21 giugno 2008
Lavoratori delle Agenzie Fiscali: oltre il danno la beffa!
In questi giorni la stampa sia nazionale che locale riporta i brillanti risultati ottenuti dalla Agenzia delle Entrate sul fronte del recupero delle imposte.E’ evidente che tali performances possono
essere ottenute solo con l’impegno dei lavoratori che hanno operato ed operano quotidianamente all’interno dell’ amministrazione finanziaria. Si tratta di quei Lavoratori che vari esponenti del governo ricomprendono tra i “fannulloni” o così tentano di far credere all’opinione pubblica per coprire le poltrone dei dirigenti e l’intera operazione di spoil system che si cela dietro. Questa mattina aprendo i giornali quegli stessi lavoratori scoprono che il loro salario accessorio (il famigerato comma 165), peraltro legato alle effettive entrate tributarie derivanti dall’accertamento, sarà ridotto del 10%, quale “premio” concesso dall’attuale governo. Ma non basta, troppo poco,il decreto di attribuzione dei fondi che alimentano il salario accessorio, già firmato dal predecessore di Tremonti, è stato ritirato e sarà riproposto assegnando per la prima volta alla Guardia di Finanza il 50% dell’importo totale risultante. Non c’è che dire, un sistema alquanto originale per incentivare il personale, soprattutto fingendo di dimenticare che i “fannulloni” di cui sopra garantiscono lo svolgimento delle attività di verifica e di controllo, garantendo un continuo aumento delle entrate tributarie, mettendo a disposizione i propri automezzi e anticipando di tasca propria le spese, rimborsate poi a distanza di mesi.Un bel “regalo” di Brunetta, Tremonti e variopinta compagnia governativa! Insomma più si lavora,
più aumentano le entrate e …più si decurta il salario!
E se una buona volta i lavoratori delle Agenzie Fiscali si fermassero?
16 giugno 2008
Resoconto della trattativa sul FPS 2006 del 12 giugno
Nell’incontro tenutosi con l’amministrazione giovedì 12 giugno, la maggioranza della RSU (CGIL, CISL e UIL, contrari COBAS, RDB, DIRSTAT ed INTESA) ha presentato, la proposta per la produttività ed il fondo di sede 2006. Premettiamo che già nell’incontro all’interno della RSU avevamo ribadito che la proposta da formulare all’amministrazione avrebbe dovuto tener conto di quanto emerso dall’assemblea del personale del 29 maggio:
- consultazione del personale prima della sottoscrizione di qualsiasi accordo;
- eliminazione della valutazione discrezionale del dirigente per quel che
riguarda il residuo del fondo di sede (si tratta di oltre 700.000 euro).
Ma evidentemente CGIL, CISL e UIL, sono poco interessate a ciò che pensa il personale…
Affrontiamo sinteticamente, i principali punti della proposta formulata dalla RSU a maggioranza (CGIL, CISL e UIL) che non condividiamo perché sperequativa e non rispettosa della volontà espressa dal personale nell’assemblea del 29 maggio.
FONDO DI PRODUTTIVITA’ 2006 . La proposta della RSU a maggioranza prevede la ripartizione del fondo sulla base delle ore lavorate (comprese lo straordinario) da ogni Direzione Centrale, con un parametro differenziato in relazione alle tipologie di attività svolte da ogni Direzione. Il fondo così determinato verrà, poi, ripartito tra i dipendenti sulla base delle ore individualmente lavorate (compreso lo straordinario) e in base alle aree di appartenenza. Riteniamo la divisione in base alle aree scandalosa: la proposta della RSU, infatti, peggiora quanto previsto dall’accordo nazionale FPS 2006 il quale non prevede tale differenziazione per aree. D’altronde, la produttività è frutto del lavoro sinergico di tutto il personale a prescindere dalla area di appartenenza. Insomma, l’accordo locale così formulato, peggiorerebbe addirittura quanto stabilito dall’accordo nazionale.
FONDO DI SEDE 2006. Come prevede l’accordo nazionale, bisogna preliminarmente
provvedere alla remunerazione delle indennità. In particolare come RSU unitariamente, abbiamo chiesto all’amministrazione che, a partire dal 2007, le indennità di gestore di rete, addetti a STP e responsabili della sicurezza dell’azienda, fossero poste a carico dell’amministrazione, in modo da liberare ulteriori risorse a favore di tutto il personale.
tra il personale.
1) l’accordo nazionale non prevede l’obbligo della valutazione ed in tanti uffici il residuo è
stato distribuito senza questo meccanismo;
2) non tiene conto di quanto emerso dall’assemblea che ha dato chiara indicazione di
utilizzare quel residuo sulla base di criteri oggettivi e per riequilibrare le sperequazioni tra il
personale;
3) ancorare la valutazione del personale a quella del dirigente dell’ufficio, è illogico e
sperequativo perché scarica sui colleghi eventuali valutazioni basse dei dirigenti
riproponendo ingiustificate differenze retributive tra gli uffici (se il dirigente ha ottenuto una
valutazione bassa quali responsabilità si possono attribuire al dipendente?)
4) la modalità di valutazione proposta dalle RSU di CGIL, CISL e UIL, costituisce un
pericoloso precedente. Non a caso, qualora tale modalità dovesse essere accettata
dall’amministrazione, la stessa richiederà che per il 2007 venga inserita una clausola che
impegni la RSU ad avviare la valutazione delle prestazioni del singolo dipendente. E non
dimentichiamo che, come già sottolineato nei precedenti comunicati, l’ FPS è costituito da
un fondo a cui egualmente e pro capite concorre tutto il personale! E allora perché
lasciare nostre somme alla discrezionalità dei dirigenti????
Infine, abbiamo proposto alla RSU (proposta recepita da tutta la RSU) che l’amministrazione fornisca a tutto il personale un prospetto dettagliato con l’indicazione
degli importi percepiti, in modo da ricostruire l’iter che ha portato alla corresponsione delle somme attribuite.
NOI PENSIAMO CHE I LAVORATORI DEBBANO SEMPRE DECIDERE SUGLI ACCORDI, AL FINE DI VERIFICARE L’OPERATO DEI SINDACATI E DELLA RSU.
LA PAROLA DEVE TORNARE AL PERSONALE CON LE ASSEMBLEE
